Analisi mazzi ISOK1

Dopo l’antipasto del Road to Dark Tidings, siamo arrivati finalmente a fare sul serio, con l’inizio delle Italian Series of Keyforge. Questa prima tappa prevede la modalità di gioco Arconte, i numeri si sono ulteriormente alzati, nonostante il grande successo di Road to Dark Tidings, con 81 players iscritti, l’attesa e la voglia di forgiare ha portato all’iscrizione di questo primo torneo che fornirà i punti per decretare il POY italiano (player of the Year), a ben 92 contendenti pronti a misurarsi sul piano nazionale. Numeri da capogiro che impongono il Keyforge Network sul piano nazionale ed internazionale, come punto di riferimento per i giocatori di Keyforge ed in generale dei giochi di carte.

Leggiamo un po’ di numeri legati a questo primo ISOK 2021:

LE CASE

Nel nostro file abbiamo rappresentato anche le 3 case, conosciute, non ancora presenti all’interno dei mazzi unici (se non sotto forma di anomalie). Insondabili, Figli del Vento ed Inspirati non sono ovviamente ancora selezionabili in un deck, anche se già nei prossimi tornei potremmo vedere scendere in campo gli Insondabili, non più sotto forma solo di anomalie.

Per quanto riguarda le 9 case rappresentabili, un dato incontrovertibile ci fa sapere che tutte sono state scelte almeno una volta. La casa meno rappresentata è quella dei Brobnar (solo in 3 mazzi), seguita da Marte (8 mazzi). Eliminate queste due case, le altre sono tutte in doppia cifra, per continuare dalla meno scelta troviamo Sanctum (presente in 20 mazzi), Federazione Stellare (26) ed Ombre (33). Ed ora passiamo al podio, la medaglia di bronzo la condividono 2 case (con 32 presenze nei 92 mazzi), Selvaggi e Sauriani, con la differenza però che Selvaggi al momento è una delle 3 case presenti in tutte le 5 espansioni, mentre casa Sauriani ha fatto la sua prima apparizione in Mondi in Collisione (terza espansione). Rullo di tamburi per sapere qual è la casa più rappresentata… Che non è Dis che arriva seconda (presente in 50 mazzi), i demoni che non solo incassano questo secondo posto, ma scompariranno nella prossima espansione (Dark Tidings), vengono battuti da casa Logos presente in 66 mazzi su 92 (più di 2/3 dei mazzi in gara presentano i logosiani) non siete tra chi li ha scelti? Spero per voi allora abbiate quanto meno pensato a come controbattere alla loro minaccia, perché sembra che per la scalata alla prima tappa ISOK sia quasi obbligatorio doversi misurare con loro.

LE ESPANSIONI

Parliamo ora delle espansioni, a farla da padrone sono i mutanti, Mutazioni di Massa è l’espansione più scelta, troppo golose le icone bonus supplementari per non avvantaggiarsene o le varie combo dei mazzi di quarta espansione che tutelano proprio i mutanti.

Ben 38 players hanno scelto un mazzo Mutazioni di Massa.

Esclusa questa espansione quasi alla pari la scelta tra Richiamo degli Arconti (23 mazzi) e Mondi in Collisione (25 mazzi). Fanalino di coda in questa speciale classifica L’era dell’ascensione, le scelte dei partecipanti alla prima tappa ISOK sembrano confermare la credenza popolare secondo cui la seconda sia l’espansione meno forte tra le 4, solo in 6 hanno scelto questo tipo di mazzi.

SAS ED ALTRI VALORI

Come era ovvio che fosse abbiamo un valore di SAS molto alto, in media il SAS tra i 92 mazzi scelti è di 80,7, si va dai 92 di K. Miller, Eminenza di Pecoramite di Fabrizio Mitruccio, che dopo questo articolo avrà ovviamente ancora più pressione sulle spalle, essendosi presentato a questa tappa con il mazzo più forte SAS alla mano. Ai 71 punti di O. Z. Holt, Ammaliatrice della Perspicacia di Isacco Cattabiani che al momento in cui scrivo però si trova con uno score di 3-1 utilizzando per altro uno dei pochi mazzi di seconda espansione, un giocatore che sta sfatando ogni tabù legato a questo gioco.

Altre caratteristiche dei mazzi che possono interessare sono le expected amber, amber control, creature control, artifact control ed efficiency. Partiamo dai dati che si riferiscono alle ambre, in media le expected amber sono 21,9 per mazzo, anche in questo caso la forbice ha due estremi, rappresentati dalle 33 proprio da K. Miller, Eminenza di Pecoramite di Fabrizio Mitruccio, e da Guru “Pietra” Stanley di Giacomo Musetti, entrambi i mazzi provengono dalla prima espansione. Fanalino di coda invece in questa speciale classifica Obadiah Roscoe, Araldo di Pellequieta, mazzo portato da Antonio de Rosa per questo mazzo di seconda espansione solo 8,4 di valore expected amber. Per quanto riguarda il valore di amber control in media i 92 mazzi raggiungono 11 punti di questo valore. Qui la fa da padrone un mazzo Mutazioni di Massa che addirittura raggiunge un valore di più del doppio della media, si tratta di “Laser”, Colei Che Coltiva la Pulizia di Salvatore Maestri. Chi ha tirato giù questo valore nelle medie allora? Molti mazzi, ma in particolare Declan V. il Semplice, portato da Jouri Ingalis, proveniente dall’espansione L’era dell’Ascensione con il valore più basso di tutti e 92 gli scelti (solo 2,3).

Oltre alle ambre è importante controllare la board. Chi ha quindi portato il mazzo con il miglior creature control? Intanto per fare un giusto paragone dovete sapere che il valore medio è di 13,25. Questo vi servirà per capire quanto forti sono i 2 mazzi leader di questa classifica, in questo fondamentale, sono ben 2 provenienti dalla prima espansione ed hanno 23 come valore, i loro nomi: B. V. Reyes, Prêtresse du Diamant di Matteo Corsi e Murdac, the Reeve of Cameloden di Mercurio Iozzino (uno dei 3 deck con Brobnar presente tra le case scelte). Chi invece non ha voluto puntare per nulla sul creature control è Giuseppe Vischi che ha scelto come mazzo Aldus “Artiglio”, Pittore della Fortezza, il deck dai valori più bassi di creature control tra i 92 in gara, solo 4,4.

Veniamo allora agli artefatti. Quanto contano? Tanto, ma abbiamo meno carte per controllarli, quindi il valore di artifact control è decisamente il più basso dei 6 presi in considerazione, in media non raggiungiamo neanche 1 punto di artifact control (0,98). Però 2 mazzi in particolare sembrano aver puntato davvero molto su questo valore, Tycho Mering, Cantante di Pelleruggente portato da Marco Musicò e “Segaossa”, Colei Che Picchia il Sonno deck di Luca Luciani hanno infatti un valore altissimo 4,5. L’altra faccia della medaglia ci consegna però una serie di ben 34 mazzi con 0 alla voce artifact control (inutile nominarli come fosse una lista della spesa), artifact control è stato sottovalutato in questa tappa dell’ISOK, che si riveli poi determinante?

Chiudiamo il nostro articolo con il valore efficiency la media ci dice che il valore è di 10,4. Ma anche in questo caso abbiamo un mazzo nettamente superiore agli altri, “Gargoyle”, Protettrice di Gondolacerata portato da Daniele Montagnani ha un valore 29, quasi il triplo in confronto al valore medio. In basso alla classifica invece abbiamo addirittura 8 mazzi con valore in negativo, il peggiore tra questi è Murdac, the Reeve of Cameloden di Mercurio Iozzino (-4 punti), esatto proprio il mazzo con il valore di creature control più alto tra i 92 in lizza per la prima tappa dell’ISOK.

Autore: Flavio Sarrocco